Dopo il “quasi fallimento” di facebook, ecco un altro gigante di internet che rischia di uscire fuori dai giochi. Apple porta a casa una perdita di 430 miliardi di capitalizzazione da ottobre scorso e un sonoro -10% a Wall Street. Le motivazioni espresse da Tim Cook sono molteplici, un po’ i forti competitor (sopra tutti huawai e samsung), un po’ la politica nazionalista di Trump (i cinesi prima di comprare un iphone ci pensano su 10 volte).

Ma facciamo un salto indietro per capire i reali motivi di questa traiettoria pericolosamente a testa in giù. Pensiamoci bene, chi di noi ha comprato un iphone, un iPad e ancora prima un iPod (ve lo ricordare lo scatolotto che vi permetteva di sentire la musica?). Cosa era che ci affascinata? Il desing? Le forme sempre più sottili? L’usabilità sempre più semplice e intuitiva?

Certo sono tutte cose importanti e sono sicuro che in parte hanno contributo al successo della Apple, adesso queste cose continuano ad esserci e ad essere sempre più sofisticate ma in realtà le trovi anche sui competitor, un samsung, un huawai hanno risoluzioni, webcam e funzionalità ormai eccellenti, usabilità fantastica e questo bisognava aspettarselo, la Apple doveva sapere che prima o poi tali realtà si sarebbero per lo meno allineate. Bastava solo pensare al potere della samsung sugli schermi, non era prevedibile che portasse tale tecnologia anche sul mobile? Quindi cosa é successo? Perché tali problemi?

Sinceramente penso che il vero fattore distintivo della Apple (per cui anch’io avevo deciso di sceglierla) é stata la capacità di innovare, stupire, presentare qualcosa che nessuno aveva mai immaginato prima e creando quindi un nuovo bisogno. Questa capacità di innovare si é persa da quando Steve Jobs é passato a miglior vita, quanti nuovi prodotti sono stati lanciati dal 2011, quanti prototipi sono stati poi realizzati? Apple è ancora un’azienda capace di stupirci? Di affascinarci? Di farci rimanere a bocca aperta?

Nessuna critica alla mitica Apple che di sicuro ha fatto storia, ma la mia riflessione va a quanto sia importante rimanere sempre attenti e focalizzati al consumatore. La ormai sempre più decantata customer centricity non deve essere solo una bella parola, ma trasformata nella capacità di anticipare sempre i bisogni dei consumatori e degli utilizzatori. Diventare follower può dare vantaggi a breve-medio periodo ma non è mai la scelta corretta che ci intende avere una vision sul futuro.

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